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_Storia dell’Estremo West_
C’è una storia che
Spesso si sentiva nell’estremo west
Si diceva che
La si poteva raccontare
Solo dopo aver bevuto qualche bicchiere
Preso a tre a tre
Parlava di
Una ragazza giovane, innocua
Ogni mattina
Passeggiava su quelle vie in collina
Raccoglieva piccoli fiori
Da mettere tra i capelli con le dita
Era sempre sola, si vedeva
Non possedeva niente
Ma poteva ottenere quello che voleva
Nessuno la conosceva prima
Nessuno l’aveva mai vista
Sapevano solo che era arrivata con una nave
In quella fredda città
Scendeva dalla rampa ricoperta di neve e di ghiaccio
Ad ogni suo passo tutto scioglieva
Anche il cuore del marinaio, poveraccio
Lasciava segni sui muri
E solo lei ne sapeva il significato
Al suo passaggio
Gli animali cominciavano a cantare
Di colori si tingevano il paesaggio e le strade
Quando sfiorava i suoi vestiti
Il vento cominciava a soffiare
Da quando era arrivata tutti dicevano
Vivete per giornate come queste
Vivete per quelle notti che durano troppo poco
Per le piccole cose
Per gli alti e i bassi
Per coloro a cui teniamo di più
Per quelle persone che non ci sono più
Tutti cominciarono a chiedersi
Cos’altro potesse fare
Si cominciò a pensare
Che col suo tocco
Qualsiasi cosa in oro potesse trasformare
Gli abitanti iniziarono a farle doni
A decorare i suoi segni sui muri
La seguivano nelle sue passeggiate
Raccoglievano fiori
Da appoggiare tra le sue trecce ondulate
Lei non parlava con nessuno
Forse sapeva che
Le parole possono essere male interpretate
Ma percepiva le
Voci delle genti ferme ad osservare
Tutti ritenevano che
La sua anima era più grande degli dèi del mare
Dal suo arrivo tutto era cambiato
Le terre erano germogliate
Le persone si sorridevano per le strade
Feste venivano organizzate
Anche solo per osservare il tramonto
Brindando a quell’orizzonte lontano
Che nessuno riusciva a tenere in mano
Molto tempo era passato
La ragazza continuava a passeggiare
Ma questa volta andava verso il porto
Quello da cui la si era vista arrivare
Un passo sulla rampa
Il freddo iniziava a tornare
Mentre tutti la guardavano
Finalmente iniziò a parlare
“È giunto il tempo di andare
Non siate tristi
Ma continuate a sorridere
Gli anni passano più velocemente di quanto immaginate
Non sprecateli
Se mi aspetterete ci ritroveremo
Ma fino a quel giorno…
Vivete per giornate come queste
Vivete per quelle notti che durano troppo poco
Per le piccole cose
Per gli alti e i bassi
Per coloro a cui teniamo di più
Per quelle persone che non ci sono più
Vivete per quei giorni che non tornano indietro
Anche quando il tempo è tetro
Ridete
Prima o poi ci ritroveremo”
Da quel giorno la ragazza non si fece più vedere
Ma una volta l’anno
La storia dell’estremo west torna ad essere raccontata
Purché
Si abbia bevuto qualche bicchiere
Preso a tre a tre
Un po’, come stiamo facendo io e te